Mi piace questa cosa dei più grandi rammarichi della propria vita. Ci pensavo ieri sera, prima di leggere il post di leela e pensavo che io non penso di aver grandi rimpianti o di aver commesso grandi errori, né in amore, né sul lavoro. Sulle grandi scelte della vita non ho ciccato, credo.
Alla fine i due rimpianti maggiori sono di aver smesso di giocare a rugby troppo presto e di aver avuto poche storie sentimentali (che si può anche leggere: aver scopato poco in giro). Niente di che, insomma.
Poi, certo, tante cose sarebbero potute andar meglio, anche facilmente (potevo fare il concorso di magistratura, potevo imparare benissimo l’inglese) ma di più sarebbero potute andar peggio. E quindi – alla fine – va bene così. E tutto questo non esclude ovviamente che si possa essere, ogni tanto, infelici.







